Bonus Sicurezza 2021: confermate le detrazioni al 50%

Cos’è il bonus sicurezza 2021?

Per tutto il 2021 sarà possibile usufruire delle detrazioni Irpef al 50% del Bonus Sicurezza. La Legge di Bilancio 2021 è stata pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178, GU n. 322)  in vigore dal 1° gennaio 2021.

Le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi mirati a migliorare e/o potenziare la sicurezza della casa, riguardano :

  • installazione di allarme e videosorveglianza
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • citofoni e video citofoni
  • vetri antisfondamento, sostituzioni di serrature 
  • telecamere
  • tapparelle motorizzate
  • cancellate, recinzioni, saracinesche,  grate sulle finestre,
  • porte blindate
  • garage
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  • Detrazioni ammissibili al 50%

    • è detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurale e sulle loro pertinenze (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986).
    • è destraibile il 50% delle spese sotenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (D.P.R. 06/06/2001 n° 380)
    • è detraibile il 50% delle spese effettuate per gli interventi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. la detrazione si calcola sulle spese sostenute per la sua realizzazione, che devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.
    • è detraibile il 50% delle spese sostenute per la progettazione degli interventi, le prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce, la messa in regola degli edifici (ai sensi del DM 37/2008 sugli impianti elettrici), l’acquisto di materiali  e le  relazioni di conformità.
    • Chi può beneficiare del Bonus Sicurezza:

      Il bonus ristrutturazioni  edili 2021 rientra nelle agevolazioni fiscali che spettano a tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta delle persone fisiche soggetti al pagamento dell’IRPEF, residenti o non residenti in italia.

      Detrazione fiscale del 50% sull’Irpef può essere richiesta:

      • proprietari o nudi proprietari.
      • titolari di un diritto reale di godimento ( usofrutto, uso, abitazione o superficie).
      • locatari o comodatari.
      • ai familiari conviventi (coniuge, figli, genitori, fratelli, nonni, bisnonni, nipoti, generi, nuore, suoceri e cognati) del possessore dell’immobile ristrutturato, purché sostengano le spese e siano intestati a loro bonifici e fatture.
      • al convivente non proprietario.
      • all’erede che detiene materialmente l’immobile ristrutturato dal defunto
      • soggetti che producono redditi in forma associata ( società semplici, in nome collettivo, imprese familiari ecc), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
      • il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche a chi esegue in proprio i lavori sull’immobile relativamente alle spese sostenute per l’acquisto del materiale.

      Modalità di pagamento: bonifico bancario o postale

       I contribuenti al fine di fruire della detrazione fiscale 2021, devono effettuare il pagamento di tutti i lavori tramite bonifico bancario o postale.

      Requisito importante è quello che i pagamenti vengano effettuati in modo che rimangano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

      • causale del versamento, con riferimento alla norma ,
      • numero, data ed importo delle fatture,
      • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
      • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

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